Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il Pef e di conseguenza l’aumento del costo del servizio di igiene per circa 700mila euro.
Il consigliere Giuseppe Lentini, in considerazione della necessaria approvazione per non arrecare maggiori danni al Comune, ha suggerito le immediate dimissioni di tutti i consiglieri comunali piuttosto di votare l’aumento dei costi a fronte di un servizio scadente. 

Inutile dire, che Lentini non ha, con la sua proposta, entusiasmato i suoi colleghi.

Ecco chi ha votato “SI” al Pef: Fanara, Castronovo, Zambito, Milazzo, Sorce, Cucchiara e Airò Farulla. 
Hanno votato no: Lentini, Lombardo, Vullo, Indelicato, Dalli Cardillo. 

La stragrande maggioranza dei consiglieri comunali che hanno votato “SI” non hanno mai, ripeto, mai in tre anni detto una sola parola sul pessimo servizio offerto alla cittadinanza.

Viceversa, tra chi ha votato “NO” c’è chi ha dato voce ai cittadini indignati.

Ed ecco i nomi dei consiglieri astenuti: Mignemi, Montaperto, Virone, Nipo, Pitruzzella, Maglio, Nobile e Bacchi.

Anche tra gli astenuti c’è chi, nel passato e nel presente, ha alzato gli scudi.

Il Pef andava approvato? A babbo morto, la risposta è si. In oltre tre anni dall’insediamento il Consiglio comunale avrebbe potuto fare tantissimo per migliorare il servizio e contenere gli aumenti, con maggiori controlli, con azioni mirate a convincere la cittadinanza sul fare la differenziata e tanto altro ancora. Potevano i consiglieri e Palumbo andare nei quartieri o nel mercato settimanale, come hanno fanno in campagna elettorale, per confrontarsi con la gente e insieme migliorare Favara.

Doveva esserci la promessa rivoluzione, invece delle odierne chiacchiere. 

I numeri del Pef sono l’effetto stesso della conduzione del servizio, non vengono generati dalle ruote del gioco del Lotto.

Ad ogni modo, si conferma l’andazzo e non si intravede, in fondo al tunnel, nessuna attesa rivoluzione, se non il normale minimo miglioramento dovuto ad un maggiore interesse dell’opinione pubblica manifestato sui social.