Il Tar- Sicilia di Palermo accoglie il ricorso di un farmacista agrigentino, condannando l’Asp di Agrigento all’esibizione dei documenti relativi ad un concorso e al pagamento delle spese di giudizio.

Il caso

Nel 2023, il farmacista A.A., originario di Agrigento, partecipa al concorso indetto dall’ASP di Agrigento per il conferimento di incarichi a tempo determinato ed è collocato tra gli idonei,

Nel 2024 l’ASP di Agrigento procede al conferimento di due incarichi a tempo determinato a due dirigenti farmacisti collocati in posizione peggiore rispetto al dottor A.A.

Questi, pertanto, presenta all’ASP di Agrigento rituale istanza di accesso agli atti del concorso, al fine di ottenere l’esibizione e il rilascio di copia della documentazione con cui l’ASP di Agrigento ha proceduto all’assegnazione dei due incarichi a tempo determinato di dirigente farmacista.

Tale istanza, purtroppo, rimane priva di riscontro.

Il ricorso al TAR

Così, il dottor A.A, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, impugna innanzi al TAR-Sicilia di Palermo l’illegittimo silenzio serbato dall’Asp di Agrigento sull’istanza di accesso agli atti presentata dallo stesso.

In particolare, gli avvocati Rubino e Impiduglia, con il suddetto ricorso, rilevano la sussistenza di un interesse del farmacista all’ostensione della documentazione richiesta ai fini di meglio tutelare la propria posizione di diritto.

Nell’ambito di tale giudizio si costituisce l’ASP di Agrigento, sostenendo che il ricorso sarebbe inammissibile, avendo, in passato, il dott. A.A. manifestato disinteresse all’assunzione.

La sentenza

Ebbene, con sentenza del 10.07.2025, condividendo le argomentazioni difensive sostenute dagli avvocati Rubino e Impiduglia, il TAR-Sicilia di Palermo accoglie il ricorso, ritenendo sussistente l’interesse del ricorrente all’esibizione della documentazione richiesta e rilevando l’infondatezza della “eccezione di inammissibilità del ricorso per carenza di interesse sollevata dall’amministrazione resistente, tenuto conto che il ricorrente ha manifestato all’ASP di Agrigento la propria disponibilità al conferimento dell’incarico a tempo determinato di dirigente farmacista; disponibilità, tuttavia, rimasta senza alcun seguito”.

Per effetto della suddetta sentenza, l’Asp di Agrigento dovrà esibire la documentazione richiesta entro il termine assegnato di 30 giorni e rimborsare al ricorrente le spese di lite.