Lo spettacolo “Demetra” approda al Teatro dell’Efebo di Agrigento: dalla notte dell’ignoranza alla luce della consapevolezza

Dopo il successo ottenuto a Campobello di Licata e nelle suggestive tappe al Chiostro del Museo Badia di Licata e al Teatro Costabianca di Realmonte, lo spettacolo teatrale “Demetra” fa tappa ad Agrigento. L’appuntamento è fissato per domenica 31 agosto alle ore 21.00 presso il Teatro dell’Efebo, incastonato nella parte meridionale di un’antica cava di tufo, all’interno del giardino botanico dell’ex Provincia di Agrigento.

Questa cava si estende lungo le pendici della Rupe Atenea, da dove, secondo la tradizione, provenivano i blocchi utilizzati per costruire i templi della Valle, tra i più solenni e meglio conservati della Sicilia. Il Teatro dell’Efebo, immerso in questo scenario millenario, offre una cornice di rara suggestione, perfetta per accogliere un’opera che affonda le sue radici nella mitologia greca. Il mito di Demetra e Persefone, infatti, è uno dei più celebri dell’antichità ellenica, e trova in Agrigento – l’antica Akragas, una delle più grandi città della Magna Grecia – un luogo ideale per essere evocato e celebrato.

L’evento è inserito nel cartellone della rassegna del teatro classico e del mito, confermando la vocazione culturale del territorio e la volontà di valorizzare il patrimonio immateriale attraverso linguaggi scenici contemporanei.

Prodotto dall’Associazione Arte e Cultura “Teatro Noesis” di Agrigento, lo spettacolo è scritto e diretto da Franco Ventura- che interpreta anche il poeta Pindaro,- con il supporto dell’aiuto regia Catia Castellana.

“Demetra” propone una rilettura simbolica e attuale del celebre mito greco di Demetra e Persefone.Al centro della narrazione, il legame profondo tra madre e figlia, incarnato da Nancy Mannino (Demetra) e Catia Castellana (Persefone). Lo spettatore viene guidato in un percorso iniziatico che attraversa la notte dell’ignoranza per giungere alla luce della consapevolezza.

Foto di precedente rappresentazione
Foto di precedente rappresentazione

Le coreografie, firmate da Catia Castellana, le scenografie, curate da Franco Ventura con Leonardo Tanto, la presenza scenica dei cori – Ninfe, Demoni e Mistagoghi – conferiscono ritmo e forza evocativa all’opera che vede sul palco circa quaranta personaggi

Le musiche originali sono composte da Leo Tanto, Angelo Vita e Gaia Bunone. Particolare attenzione è stata riservata anche al comparto estetico: trucco e costumi sono stati realizzati da Frou Nobile e Giovanna Vullo.

“Demetra” non è solo rappresentazione scenica, ma esperienza conoscitiva. Il mito si snoda attraverso i Piccoli Misteri, che narrano la caduta di Persefone e la separazione dal divino, e i Grandi Misteri Eleusini, che celebrano la risalita, la redenzione e la trasformazione per Amore. Il cuore dello spettacolo è Demetra, la Grande Madre Terra, simbolo eterno di fertilità, accoglienza e luce. Attraverso il suo amore per Persefone, il pubblico è condotto in un viaggio che esplora i cicli della perdita e rinascita, i misteri dell’anima e il potere salvifico dell’Amore.

Lo spettacolo offre una fusione di parola, musica, immagini e simbolismi. La danza dei cinque elementi — Terra, Acqua, Aria, Fuoco e l’Etere — accompagna lo spettatore lungo un percorso che va dalla dimensione orizzontale dell’incarnazione alla verticalità dell’Unità divina, rappresentata dall’etere immortale.

“Demetra” invita il pubblico a riconoscere il mito dentro di sé, a contemplare un amore che non trattiene, ma che sa attendere, soffrire e sperare. In questo modo, la figura della Grande Madre diventa specchio dell’essere umano, richiamo all’identità dell’anima e alla sua eterna capacità di risalire.

Per informazioni e biglietti: [www.giardinoefebo.it](http://www.giardinoefebo.it)
Box Office: via Imera, 29 – tel. 0922.20500

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