Il primo di settembre inizia la nuova campagna di scavi e di ricerche nel sito archeologico di Vito Soldano.

Cosa è il sito di Vito Soldano

Com’è noto, questo sito del territorio di Canicattì, in epoca romana, ospitava un importante centro.

Gli scavi sinora effettuati hanno portato alla luce i resti di un edificio termale monumentale, con spazi per bagni caldi (calidarium), tiepidi (tepidarium) e freddi (frigidarium). Il riscaldamento avveniva tramite un sistema di forni che convogliava aria calda sotto il pavimento, sostenuto da pilastrini di mattoni.

Le ricerche hanno consentito la scoperta di un edificio ancor più antico, probabilmente un impianto termale privato (balneum).

Dopo la dismissione delle terme, l’area fu trasformata in un’officina artigianale, con la presenza di almeno sei fornaci. La produzione era probabilmente legata a oggetti in terracotta: sono stati infatti ritrovati scarti di lavorazione di tegole decorate.

La campagna di scavi di settembre

La campagna di scavi del prossimo settembre è condotta dall’università tedesca Georg-August di Gottinga in convenzione con il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.

Il relativo cantiere sarà guidato, per l’Università tedesca, dal professor Johannes Bergemann, assistito dalla dottoressa Rebecca Klug e dal dottor Julius Roch e, per il Parco della Valle dei Templi, dalla dottoressa Maria Serena Rizzo.

Prenderanno parte alle ricerche e agli studi ben 13 studenti, di cui dell’università tedesca e 4 dell’università di Palermo.

Durante la campagna, saranno realizzati alcuni saggi stratigrafici sul pianoro sopra l’antiquarium, per continuare la verifica delle anomalie geofisiche rilevate nel 2023. Gli studi e le ricerche serviranno inoltre per verificare planimetria, la funzione e la cronologia degli ambienti parzialmente messi in luce durante i saggi del 2024 che hanno confermato la presenza di strutture murarie nell’area a Sud del settore termale già scavato in precedenza.

Cantiere aperto per appassionati e visitatori

Gli scavi saranno condotti a cantiere aperto, assicurando a tutti gli appassionati e a tutti i visitatori del sito archeologico di assistere da vicino alle attività di ricerca.

In questo modo, anche gli appassionati e i curiosi potranno vedere in diretta le nuove eventuali scoperte.

Queste ultime -ove ci saranno- consentiranno di aggiungere preziosi dettagli alla conoscenza del passato dell’area archeologica, contribuendo a delineare anche un quadro più chiaro delle dinamiche insediative dell’area.