L’AICA (Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini) ha pagato a Siciliacque i due milioni di euro di cui all’ingiunzione esecutiva.
Siciliacque ha rinunciato agli atti del successivo pignoramento.
Ma i conti dell’AICA restano bloccati.
Ne segue che non sono stati ancora pagati gli stipendi di luglio dei dipendenti né alcuna fattura dei fornitori dell’azienda.
La Banca non svincola le somme
Di qui, il comunicato stampa dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini. La quale “denuncia con fermezza la condotta della BCC Agrigentino, che continua a mantenere bloccati i conti correnti dell’Azienda nonostante la formale rinuncia agli atti di pignoramento depositata in Tribunale da parte di Siciliacque S.p.A.”
La Banca di Credito Cooperativo Agrigentino- presso la quale l’azienda idrica intrattiene il rapporto di conto corrente bancario- non ha ancora svincolato le somme necessarie per le esigenze più impellenti dell’azienda consortile.
La Presidente di AICA, Danila Nobile, si è incontrata con il Presidente della BCC Agrigentino, Angelo Vita, e poi con il legale dell’Istituto di credito, ma ancora lo svincolo delle somme non è avvenuto.
L’incontro tra presidenti AICA e BCC Agrigentino
In realtà, l’istituto di credito cooperativo è terzo pignorato e, come tale, ha già dovuto dichiarare al giudice di quante e quali somme è debitore verso l’AICA e quando ne deve eseguire il pagamento. Probabilmente adesso attende un provvedimento del giudice che autorizzi lo svincolo delle somme per le quali ha fatto la dichiarazione di cui all’art. 547 del codice di procedura civile.
Ma l’AICA sostiene che “a fronte della rinuncia integrale agli atti di pignoramento, il terzo pignorato – in questo caso la BCC Agrigentino – ha l’obbligo di procedere immediatamente allo svincolo delle somme, senza necessità di ulteriori provvedimenti del Giudice”.
Ed aggiunge: “la situazione è stata già portata a conoscenza della Procura della Repubblica e della Prefettura di Agrigento, per le valutazioni e i provvedimenti di competenza”.
La rabbia della presidente Nobile
Inoltre, la presidente Danila Nobile stigmatizza condotta la condotta dalla BCC Agrigentino quale “gravissima”: una condotta “che rischia di configurare interruzione di pubblico servizio e appropriazione indebita, perché blocca fondi pubblici destinati al pagamento degli stipendi dei dipendenti, ai contributi e alle imprese fornitrici”- dice Danila Nobile.
“Se entro la giornata di oggi non saremo messi in condizione di eseguire i pagamenti, AICA agirà in tutte le sedi competenti per richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti” -conclude la presidente AICA.











Commenti
I commenti sono chiusi. Hai una segnalazione, una precisazione o una smentita? Scrivi alla redazione.