Da Marcello Gemmato, sottosegretario al ministero della salute, a Salvatore Iacolino, dirigente generale dell’assessorato della Salute, dai presidenti delle Federazioni italiane della sanità a quelli delle Fondazioni : tutti al Teatro Pirandello di Agrigento per il convegno sulla “Sanità in evoluzione: un confronto culturale ad Agrigento per il futuro del Servizio sanitario nazionale”.

Il presidente dell’ordine dei Farmacisti di Agrigento, Maurizio Pace, afferma: “Così si tracciano le linee guida per il futuro del servizio farmaceutico nel panorama nazionale e regionale”.

“Con la definizione della farmacia dei servizi e con il testo unico sulla legislazione farmaceutica” – ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario di stato alla salute – “la figura del farmacista sarà sempre più strategica nell’assistenza territoriale”.

In Sicilia, nella primavera dello scorso anno, la Regione “ha adottato un provvedimento che ha garantito in via sperimentale un servizio importante alla comunità anche attraverso la telemedicina e l’erogazione di prestazioni compatibili con il ruolo della farmacia, componente essenziale del Sistema sanitario regionale”. – ha dichiarato Salvatore Iacolino, dirigente del dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato regionale della Salute. Ed ha aggiunto: “ L’incontro di oggi è un ulteriore passo avanti nell’evidenziare il ruolo centrale della farmacia accanto a quello dei medici e degli altri professionisti della salute che concorrono a formare un solido riferimento per il paziente”.

E’ in corso “un processo di innovazione” – ha dichiarato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò – “che passa dall’adeguamento del patrimonio dei saperi e rende la competenza del farmacista adeguata alla sfida dei tempi”.

La farmacia si avvicina sempre più al cittadino e tende vieppiù a diventare – ha sottolineato Alfredo Procaccini, vicepresidente di Federfarma – “farmacia di prevenzione dove si potranno fare, come già accade, i vaccini e la telemedicina. In tal modo anche le liste d’attesa vengono abbattute e i cittadini possano fruire di servizi essenziali vicini a casa e sempre più capillari”.

E Arturo Cavaliere, presidente Sifo, ha affermato che: “La farmacia dei servizi e i farmacisti ospedalieri sono una congiunzione che collega l’intensità di cura al territorio e alla cronicità di cura. Oltre il 30 per cento delle terapie prescritte in ospedale diventeranno terapie sul territorio”.

“I farmacisti sono diventati la porta di ingresso del Servizio Sanitario Nazionale” – ha commentato Andrea Mandelli, presidente FOFI.

Questo incontro rende “per un giorno” – ha sottolineato Pietro Amorelli, presidente di Atifar Federfarma Agrigento – “la città di Agrigento quale capitale della farmacia italiana in considerazione del parterre di eccellenze venute in città per partecipare al convegno”.

“Una giornata molto produttiva” – secondo Maurizio Pace, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Agrigento. Il quale ha pure sottolineato che “ c’è stata la possibilità di tracciare le linee guida per il futuro del servizio farmaceutico nel panorama nazionale e regionale”.

Il convegno si è concluso con il conferimento delle benemerenze ai farmacisti che hanno compiuto 50 anni di attività e con il giuramento dei nuovi iscritti ai quali sono state consegnate le pergamene di benvenuto.