Favara. La Confraternita della Santa Croce del Calvario ha celebrato ieri, 25 ottobre 2025, i suoi primi vent’anni di attività al servizio della città e della comunità ecclesiale

Favara – La Confraternita della Santa Croce del Calvario ha festeggiato, ieri, il ventesimo anniversario dalla sua ufficiale erezione canonica, avvenuta il 25 ottobre 2005 con la promulgazione della bolla firmata dall’allora Arcivescovo-Metropolita Mons. Carmelo Ferraro. Un riconoscimento che seguiva l’approvazione orale concessa in un caldo 12 agosto dello stesso anno, dando avvio a un cammino di fede e servizio che ha coinvolto profondamente la comunità favarese.

La celebrazione liturgica si è svolta presso la chiesa di San Vito, di cui fa parte l’edificio sacro del Calvario, sede della Confraternita. Il momento religioso è stato animato dal coro polifonico femminile “The Angels APS”, diretto da Raffaella Vinciguerra che, unitamente ad Almerinda petrino, Vittoria Piazza e e Francesca Morello, ha accompagnato con intensità e delicatezza i momenti salienti della funzione religiosa.

Presenti alla cerimonia il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, insieme alla moglie e il maestro Gaetano Lentini, direttore della banda “Giuseppe Lentini”, anch’egli accompagnato dalla consorte.

La santa Messa è stata concelebrata dall’arciprete Don Nino Gulli, presidente del Consiglio Pastorale Cittadino, recentemente chiamato dal vescovo a svolgere il ruolo di guida spirituale della Confraternita, e da Don Diego Acquisto, che ha ricoperto tale incarico sin dalla sua fondazione.

Al termine della celebrazione, il presidente (già decano) Rosario Sutera Sardo, visibilmente emozionato, ha ripercorso le tappe fondamentali del servizio svolto dalla Confraternita (già comitato del venerdì Santo dal 1975, in favore della città e della comunità ecclesiale. Ha poi annunciato un gesto concreto in occasione del ventennale: la donazione di un calciobalilla alla casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” (carcere Petrusa), definendolo “un piccolo, ma significativo contributo per promuovere momenti di svago, socialità e umanità all’interno di un contesto spesso dimenticato. Con questo gesto- ha concluso-vogliamo ribadire il nostro impegno verso una comunità più giusta, più empatica e più attenta ai bisogni di tutti.”

La giornata si è conclusa con un momento di convivialità in un locale del territorio, dove confratelli, consorelle, sacerdoti ed autorità hanno condiviso il taglio della torta in ricordo di un anniversario che ha unito memoria, gratitudine e d impegno per il futuro.