PD Open, circolo online, lamenta -in una nota- come il PD della provincia di Agrigento sia “ostaggio dei rinvii e dei ricorsi, di Cacciatore” e invita quest’ultimo a porsi “come il segretario di tutte e di tutti, non come il segretario di qualcuno”.
L’elezione di Cacciatore
Francesco Cacciatore, sindaco di Santo Stefano Quisquina, è stato eletto segretario provinciale del PD il primo giugno scorso.
Per l’occasione, egli ebbe a dire: “oggi inizia una nuova storia, insieme lavoreremo per rendere il nostro Partito Democratico sempre più unito, aperto e capace di stare tra la gente, nelle piazze, nei circoli e nelle Istituzioni. Da domani si cammina insieme, avanti“.
Ma dopo quelle parole, tutto è rimasto fermo.
Lo stallo denunziato da PD Open
Adesso PD Open scrive che Francesco Cacciatore “deve ancora essere proclamato da un’assemblea congressuale che egli stesso ha chiesto di rinviare per ben due volte”.
Ed aggiunge: “inoltre, alcuni suoi sostenitori hanno presentato ricorso alla Commissione Nazionale di Garanzia contestando la presenza dei componenti per funzione, prevista dallo Statuto nazionale e regolata da una direttiva del 2010 della CNG”.
Quindi, attesta: “È evidente che lo stallo giova a qualcuno, ma non certo al PD”.
La conflittualità sempre viva
Sin qui, PD Open, la cui nota è stata rilanciata da Giacomo Vivacqua, già candidato alla segreteria provinciale del PD e sconfitto da Francesco Cacciatore.
Quest’ultimo potrebbe insediarsi se solo i ricorrenti alla CNG del partito -a lui molto vicini- ritirassero il ricorso.
Invece, la conflittualità all’interno del partito non accenna a spegnersi.
Il caso Sciacca
Intanto, alcuni consiglieri e due assessori PD del Comune di Sciacca-vicini al segretario provinciale non insediato e al deputato regionale Michele Catanzaro– avevano sottoscritto e diffuso pubblicamente un documento di dura critica nei confronti del sindaco di questo Comune, Fabio Termine, anch’egli PD.
Cosa ancor più grave un assessore era anche la vicesindaco di Termine, mentre l’altro assessore era l’ex segretario provinciale.
Il che ha costretto il sindaco saccense a togliere dalla sua giunta i due, revocando i loro incarichi e le loro deleghe (leggi qui l’articolo che al riguardo ha pubblicato il nostro quotidiano).
Guerra intestina e prospettive
Il segretario provinciale PD Francesco Cacciatore, seppur non ancora insediato, è intervenuto per stigmatizzare quale “intempestiva” la decisione del sindaco e quale “epilogo triste” la defenestrazione degli assessori.
Intanto, la prossima primavera ci saranno le elezioni comunali in sette Comuni della provincia, tra cui Agrigento, comune capoluogo, e Ribera, con popolazione superiore a 15mila abitanti, nei quali il PD dovrà presentare proprie liste in base al sistema elettorale proporzionale.
L’auspicio di PD Open
Di qui, l’appello di PD Open: “Poiché Cacciatore continua a esitare nel ritirare i ricorsi e nel procedere all’insediamento – permettendo agli azionisti di maggioranza di continuare con lo stallo per trattare destini personali – gli chiediamo di raccordarsi con la segreteria regionale e contribuire a un percorso unitario”.
“Anche perché, una volta proclamato e nominata la segreteria, sarà impegnato nella costruzione delle liste del PD per Agrigento e Ribera, dove si voterà con il proporzionale. Una sfida che non può permettersi di fallire. Noi al compagno e amico Francesco Cacciatore auguriamo buon lavoro” -conclude la nota di PD Open.











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