Totò Cuffaro si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha però reso dichiarazioni spontanee.

Lo ha fatto, su indicazione dei suoi legali, l’avvocato Giovanni Di Benedetto e l’avvocato Marcello Montalbano.

“Ciò in quanto si ritiene indispensabile, prima di sottoporsi a qualsivoglia interrogatorio, un approfondimento sul compendio probatorio con il quale misurarsi, con particolare riferimento al contenuto delle intercettazioni” -hanno comunicato, con una apposita nota, i medesimi legali.

Nell’interrogatorio preventivo, tuttavia, la difesa ha depositato una memoria scritta per rispondere analiticamente a tutte le accuse all’ex governatore siciliano, indagato per corruzione, turbativa d’asta e associazione per delinquere.

Spetterà adesso al gip Carmen Salustro deciderà sulla richiesta degli arresti domiciliari avanzata dalla procura della repubblica di Palermo.