“Il sistema dell’elisoccorso siciliano, stando ai dati nazionali, è tra i più efficienti d’Italia” -ha scritto il quotidiano specializzato online SiciliaMedica.it.

Efficienza e capienza del servizio

E ciò è inconfutabile, se si tiene conto, per esempio, del fatto che le basi operative siciliane del 118 gestiscono circa duemila missioni l’anno e dimostrano una capiente risposta alle richieste di emergenza-urgenza.

D’altronde, Fabio Genco, direttore della Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani, a margine del primo convegno euro-mediterraneo di medicina aeronautica, tenutosi l’anno scorso, ebbe a dire: “Abbiamo sei basi di elicotteri e siamo la regione con il più alto numero di mezzi che agiscono e operano sull’elisoccorso e sulla gestione delle emergenze sanitarie. Questo perché gestiamo anche le Eolie e le Egadi e quindi c’è una richiesta maggiore di interventi specialmente nei mesi estivi dove queste mete sono particolarmente visitate dai turisti e quindi aumentano notevolmente le richieste”.

La violazione del codice dei contratti

Ma c’è un problema: la concessione del servizio siciliano di elisoccorso è affidata allo stesso operatore da circa 12 anni, sebbene il relativo contratto sia scaduto il 30 giugno del 2021 e, da allora, si operi in regime di continue proroghe.

Vale poco l’efficienza del servizio, se poi non viene rispettata la legge che, nel caso specifico, è rappresentata dal codice dei contratti, ovvero dal decreto legislativo n.36/2023. Il quale la proroga solo prima della scadenza naturale e per il tempo strettamente necessario a completare la nuova procedura di affidamento.

L’intervento dell’ANAC

Così, con delibera n. 444 dell’11 novembre 2025, l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione censura le procedure di affidamento del servizio di elisoccorso SUES 118 in Sicilia successive al contratto originario, accertando alcune violazioni di legge che hanno caratterizzato tali procedure e auspicando che la Regione si conformi alla vigente normativa specialmente con riferimento al regime delle proroghe contrattuali.

L’ Anac si spinge a suggerire che, a fronte di difficoltà oggettive e giustificate per la nuova aggiudicazione, la Regione siciliana possa sfruttare la possibilità di una aggregazione della committenza con altre Regioni, aderendo a convenzioni attive.

Le continue proroghe del contratto

Ma come stanno effettivamente le cose in relazione alle censure ANAC?

In effetti, il contratto di servizio per l’elisoccorso di emergenza SUES 118 sul territorio regionale è scaduto alla data del 30 giugno 2021 ed è stato prorogato tecnicamente fino al 30 giugno 2022. Fin qui nulla da eccepire.

Ma alla scadenza della proroga tecnica di un anno, il contratto di servizio è stato successivamente e più volte, ancora, prorogato fino al 31.12.2025.

Le motivazioni delle proroghe

Invero, ciò è successo anche perché la gara per la nuova aggiudicazione, avviata nel 2022, è stata poi revocata (anno 2023) in ragione di alcuni ricorsi giudiziari avverso gli atti del nuovo iter procedurale d’appalto.

Il che ha portato a una nuova procedura aperta per affidare il servizio che è stata, pure, revocata in ragione dell’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti che apportava modifiche ed integrazioni al vecchio codice.

Le vicende dell’anno in corso

Si è finalmente giunti, nel febbraio scorso, all’avvio della nuova procedura, ad esito della quale -purtroppo- non sono state presentate offerte per due lotti ed è stata presentata una sola offerta per un lotto.

Cosa fare, allora?

E’ stata avviata una procedura negoziata senza pubblicazione di bando ed è stato invitato l’unico operatore che aveva prodotto manifestazione di interesse durante la consultazione di mercato, ma che poi ha presentato un’offerta sottoposta a condizione ed è stato quindi escluso.

Un contesto di complicazioni e difficoltà

Insomma: un susseguirsi di operazioni procedurali ed eventi oggettivi che hanno ingenerato contesti gestionali di complicata difficoltà.

Ma secondo l’ANAC si poteva evitare tutto ciò, magari aggregandosi alla committenza con altre Regioni e aderendo a convenzioni attive in altre regioni.

Le prospettive future

Era tutto così semplice, dunque?

Col senno del poi, probabilmente sì.

Ma lo vedremo da qui a breve, quando la Regione – conformandosi a questo suggerimento dell’ANAC – percorrerà il cammino di ricerca degli standard, delle tempistiche, dei modelli, delle caratteristiche territoriali da condividere, armonizzare od omologare con altra Regione e/o altre Regioni che hanno già convenzioni attive per l’erogazione del servizio con elisoccorso di emergenza del 118.