Dopo il “prestito” della Regione, la società di sovra-ambito idrico ha sospeso la procedura di riduzione dell’erogazione idrica nei confronti dell’Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini.
Ne da comunicazione, al presidente della regione Renato Schifani, la stessa Siciliacque per il tramite dell’amministratore delegato, Stefano Mereu, e dal presidente della società, Salvatore Castrovinci.
La decisione segue l’emendamento alla legge di stabilità presentato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e approvato dalla Commissione Bilancio all’ARS lo scorso 27 novembre.
L’emendamento normativo prevede un prestito di 20 milioni di euro destinato all’Azienda Idrica Comuni Agrigentini per coprire i debiti accumulati nei confronti di Siciliacque.
La precedente comunicazione di Siciliacque di ridurre gradualmente la fornitura idrica in favore dell’AICA aveva destato non poche preoccupazioni e perplessità tra i sindaci dei comuni che partecipano l’azienda consortile che gestisce il servizio idrico integrato nella maggior parte dei Comuni che rientrano nel Libero consorzio Comunale di Agrigento.
Era persino sorta un’esplicita polemica tra i sindaci e il presidente della regione sull’istituzione del fondo di rotazione (di cui all’emendamento approvato in commissione bilancio ARS) che si è comunque subito placata quando i sindaci hanno convenuto sulla necessità di quel fondo.
Adesso, ogni pericolo pare scongiurato. Sempre che l’emendamento diventi norma della legge regionale di stabilità che verrà approvata entro l’anno dall’ARS.











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