Seconda delle due giornate di studio che l’ I.C. Andrea Camilleri di Favara- diretto da Rosetta Morreale- ha organizzato per celebrare i cento anni dello scrittore

Due giorni di studio in omaggio a Camilleri: un evento ricco di interventi, letture e riflessioni sul lascito culturale di uno degli autori più amati del Novecento italiano.

L’iniziativa, promossa dalla dirigente scolastica Rosetta Morreale, ha trasformato l’istituto in un laboratorio di idee, parole e memoria.

Una torta per celebrare il centenario dalla nascita di Andrea Camilleri è stata il simbolico gesto degli studenti dell’Istituto comprensivo di Favara che porta il nome dello scrittore empedoclino.

Durante l’incontro, la scrittrice e giornalista Eleonora Lombardo ha guidato un laboratorio intitolato “Le forme delle idee”, un percorso attraverso l’immaginario camilleriano che ha preso le mosse dal celebre romanzo “La forma dell’acqua”.

“Camilleri è più vivo che mai a cento anni dalla sua nascita”, ha affermato Lombardo, sottolineando l’attualità del suo pensiero e la forza evocativa della sua narrativa.

Alessandro Cutrona, docente dell’Università Kore di Enna, ha tracciato un profilo dell’autore come figura multimediale ante litteram, capace di attraversare con naturalezza libri, teatro, radio, televisione e cinema. “Ha creato una nuova concezione linguistica, tra dialetto e realtà, tra finzione e verità, in cui la fantasia è stata il filo conduttore”, ha spiegato.

Tra i relatori anche Felice Cavallaro, giornalista e scrittore, che ha raccontato il suo “Viaggio con Andrea Camilleri lungo la strada degli scrittori”, e Salvatore Picone, anch’egli giornalista, che ha proposto una riflessione su “In Sicilia con Andrea Camilleri”.

In collegamento da remoto, Arianna Mortelliti, scrittrice e nipote di Camilleri, ha condiviso un ricordo personale dell’artista, offrendo uno sguardo intimo e affettuoso sulla figura del nonno.

La giornata è stata aperta dagli interventi istituzionali di Miriam Mignemi, presidente del Consiglio comunale di Favara, e dell’editore Medinova Antonio Liotta.

A dare voce alle parole dello scrittore sono state le attrici Rosa Maria Montalbano e Giusy Moscato, che hanno interpretato brani tratti dalle sue opere in una lettura scenica intensa e partecipata. Un omaggio corale che ha reso omaggio non solo all’autore, ma anche all’uomo, alla sua visione del mondo e alla sua eredità culturale.