“Seguo da anni il servizio idrico, come gli altri servizi essenziali che ricadono nella sfera delle famiglie”.

A parlare è don Marco Damanti, un sacerdote, e dice il vero quando afferma di essere sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei cittadini, non solo dei suoi parrocchiani.

Presente con Girgenti acque contro le iniziative dell’azienda che al tempo potevano essere lesivi per l’utenza.

È stato il sacerdote che ha offerto la sua utenza idrica a chi ha avuto tagliata la presa dell’acqua per morosità. E che ha convinto Girgenti acque a collaborare con l’utenza per migliorare l’erogazione idrica nei vari quartieri.

Non ha mai abbandonato la prima linea, semmai oggi ritorna sulla particolare problematica.

“Si parla – continua don Marco – di debiti milionari di Aica nei confronti di Siciliacque, dei pozzi di Favara di Burgio che la dottoressa Nobile vorrebbe di Ambito e Siciliacque, di contro, non ha nessuna intenzione di cederli ad Aica.”

“Ci sono interessi di milioni di euro.”

“Intanto che non si raggiunge l’accordo – continua il sacerdote- l’acqua, un bene prezioso, si perde lungo le reti idriche.”

Anche in quest’ultimo caso ci sono interessi milionari.

Si deve, ad ogni modo, sottolineare che Aica e la sua presidente, dottoressa Nobile, sta muovendo, ora si che ci vuole, le acque stagnanti del servizio idrico integrato in provincia di Agrigento.

“Non basta o comunque continua a sfuggire la centralità dell’uomo rispetto al servizio essenziale. Il debito verso Siciliacque o verso qualsiasi altro attore dovrebbe essere visto con le sue implicazioni nelle famiglie che alla fine pagheranno e faranno sacrifici per pagare. Stesso ragionamento per i pozzi di Favara di Burgio, i dissalatori e altro ancora. Sono convinto della necessità di mettere al centro le persone e di cercare le soluzioni con una visione di solidarietà umana.”

“Questo- conclude don Marco- potrebbe essere il grande cambiamento capace di migliorare realmente la nostra provincia. Non quando costa riparare una condotta, ma quante persone stanno soffrendo per il disservizio.”