Ha un seguito la storia del pregiudicato palermitano morto allo Zen, per i cui funerali è stato impedito di svolgere il mercato settimanale.
L’accaduto era stato scoperto e pubblicizzato da Ismaele La Vardera e da due consiglieri comunali di Controcorrente che avevano denunziato il malcostume che sta dietro ad episodi come quello di ieri, quando era previsto lo svolgimento del mercato settimanale nel popoloso quartiere dello Zen, a Palermo, ma dovendo effettuarsi i funerali di un pregiudicato, la famiglia di questo ha impedito lo svolgimento del mercato rionale.
Ne avevamo parlato ieri nell’articolo che potete leggere cliccando qui.
Ma la denunzia di Ismaele La Vardera e dei due consiglieri comunali di Palermo non è andata giù a coloro i quali hanno ritenuto giusta regola il malcostume denunziato. Così, i social di La Vardera sono stati invasi da messaggi tipo questo: “Andate a fare in culo, fatevi i cazzi vostri. Non abbiamo mai avuto paura della galera, ma solo di persone che parlano come voi. Indegni”.
Ma il leader di Controcorrente non si è lasciato intimorire ed anzi ha rilanciato: “non mi fate paura. Ho scritto una lettera al Ministro degli interni e andrò a consegnare tutti gli screen con le minacce La città ha bisogno di più uomini, mezzi, risorse. C’è una città che sta piombando nella paura. Io ancora una volta non mi giro dall’altra parte”.











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