Scade lo stato di emergenza idrica in Sicilia e l’ATI di Agrigento concede una moratoria di 60 giorni sia all’ AICA (per quanto riguarda il suo potenziamento organizzativo) sia all’utenza del territorio (per quanto riguarda la fruizione del servizio idrico integrato in genere e quella dell’approvvigionamento mediante autobotti in ispecie).
Dopo la moratoria, entreranno in vigore le nuove regole che vanno a modificare il regime vigente in base al regolamento d’utenza (approvato con deliberazione n. 11 del 28/10/2024) di cui abbiamo dato notizia con l’articolo che potete leggere cliccando qui.
Durante questo periodo transitorio, la presidente dell’AICA, Danila Nobile, e il direttore generale, Francesco Fiorino, potranno rafforzare l’organizzazione aziendale per gestire le nuove modalità operative che regoleranno il servizio di approvvigionamento idrico sostitutivo tramite autobotte e assicureranno la piena tracciabilità delle forniture.
E’ quanto deciso dall’assemblea dei rappresentanti dell’ATI di Agrigento, presieduta da Giovanni Cirillo, assistito dal direttore generale Enzo Greco Lucchina.
In particolare, l’Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini, in questi sessanta giorni di transizione, amplierà e riqualificherà le proprie strutture tecniche e logistiche; potenzierà e migliorerà i canali di contatto dedicati all’utenza e ai cittadini; risponderà tempestivamente alle richieste di allaccio idrico, definendole regolarmente; implementerà nuovi strumenti di tracciabilità delle forniture; avvierà l’iter per costituire un parco autobotti aziendale.
Nel periodo transitorio, inoltre, i titolari di autobotti potranno iscriversi all’albo dell’AICA e gli utenti delle zone servite dall’acquedotto pubblico dovranno richiedere l’allaccio e quindi regolarizzare la loro posizione che (ove non censita e/o regolarizzata e/o in corso di regolarizzazione) non potrà avere legittimazione a fruire del servizio con autobotte.











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