Giuseppe Nobile responsabile locale Dc
“La discussione sulla rottamazione quinquies al Comune di Favara sta assumendo contorni che vanno ben oltre il merito della misura fiscale.
Il tema, infatti, sta diventando un banco di prova per la tenuta politica della maggioranza e per il ruolo effettivo del Partito Democratico all’interno dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Palumbo.
Da un lato, il PD — attraverso il segretario cittadino e consigliere comunale di maggioranza — spinge con decisione per l’adesione alla rottamazione quinquies, ritenendola uno strumento più ampio e utile per cittadini e imprese rispetto alla “definizione agevolata” scelta dalla giunta. Dall’altro lato, l’Amministrazione ha imboccato una strada più prudente e limitata, probabilmente dettata da valutazioni di bilancio e sostenibilità finanziaria.
Il punto politico però non è solo tecnico.
È interno alla maggioranza. Perché se il PD è forza di governo, con rappresentanza in giunta e responsabilità amministrative dirette, la domanda diventa inevitabile: sta sostenendo la linea dell’Amministrazione o sta costruendo una posizione alternativa dentro la stessa maggioranza?
Qui si apre una contraddizione evidente.
Non si può, allo stesso tempo, governare e incalzare pubblicamente la giunta su scelte strategiche senza chiarire con precisione il perimetro politico in cui ci si muove. La dialettica interna è legittima, ma quando diventa pressione pubblica e iniziativa autonoma, il confine tra collaborazione e dissenso si fa sottile.
Nel frattempo, la rottamazione quinquies resta il cuore del dibattito: una misura che, se applicata nella sua interezza, potrebbe offrire un reale sollievo a una parte significativa dei contribuenti, ampliando le possibilità di regolarizzazione dei debiti fiscali locali.
Proprio per questo il confronto dovrebbe essere affrontato con una visione chiara e condivisa, evitando messaggi ambigui all’esterno.
È su questo punto che si misura oggi la coerenza politica della maggioranza: non solo nella scelta della misura, ma nella capacità di parlare con una sola voce quando si tratta di decisioni che incidono direttamente sui cittadini.
In questo quadro, il ruolo del Partito Democratico non può restare sospeso tra due posizioni. Se è parte integrante della giunta e della maggioranza che sostiene il sindaco da cinque anni, allora deve assumersi fino in fondo la responsabilità di governo, non solo con dichiarazioni politiche o mozioni consiliari, ma con un’azione amministrativa coerente e concreta.
Perché governare significa scegliere, ma soprattutto assumersi il peso delle scelte.”











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