Riforma elettorale: sì alle preferenze, no alle liste bloccate
di Eugenio Mercuri*
La riforma della legge elettorale rappresenta un passaggio cruciale, forse l’ultimo banco di prova per misurare la reale volontà della politica di risanare la qualità della nostra democrazia e ricostruire quel patto di fiducia, oggi pericolosamente incrinato, tra i cittadini e le istituzioni.
È fondamentale che su un tema così delicato il Senato intervenga con coraggio, correggendo un’impostazione attuale che rischia di allontanare ancora di più la base sociale dai processi decisionali.
Noi di Italia del Meridione ribadiamo una posizione netta, intransigente e radicata nelle istanze reali del Paese: siamo favorevoli al ritorno pieno delle preferenze, dicendo un no deciso e senza appello alle liste bloccate. Le segreterie dei partiti non possono continuare a decidere dall’alto chi debba sedere in Parlamento calpestando il legame diretto tra eletto ed elettore.
Crediamo fermamente in un sistema proporzionale che sappia garantire la massima rappresentatività dei territori – troppe volte penalizzati da logiche centraliste e spersonalizzanti – a cui si può affiancare un premio di maggioranza rigoroso, capace di assicurare stabilità di governo e governabilità senza tuttavia svuotare di senso il voto popolare.
Restituire ai cittadini il diritto pieno e incondizionato di scegliere i propri rappresentanti significa ridare valore alla partecipazione politica, combattere l’astensionismo dilagante e arginare quella disaffezione verso la cosa pubblica che minaccia le fondamenta stesse della Repubblica.
Ci auguriamo che il passaggio in Senato sappia accogliere queste istanze di buonsenso, di giustizia costituzionale e di vera democrazia partecipata.
*Portavoce nazionale IDM
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