Noi avevamo anticipato possibili ripensamenti sulla candidatura di Angelino Alfano da parte di Berlusconi, ed invece non è stato così.

"Alfano è una persona che stimo, con cui ho lavorato e che non mi dispiace – ha detto Maroni – ma mi permetto di indicare Tremonti".

Ci hanno perso loro, perdendo la possibilità di essere governati da un agrigentino. Non sanno, davvero cosa hanno perso.

Intanto, ci stava l’accoppiata Alfano premier e Berlusconi ministro dell’Economia, due uomini che si conoscono e si vogliono bene come figli e genitori.

Improponibile è l’idea di Tremonti a capo del Governo e Berlusconi il suo ministro all’Economia.

Dopo quante gliene ha fatte vedere Silvio nazionale a Giulio, sarebbe una sorta d’istigazione alla violenta vendetta dell’ex ministro gradito a Maroni, su Berlusconi.

Ma non finisce qui, ché la partita è ancora aperta.