Ieri sera con 16 voti favorevoli è stato approvato il Conto consuntivo. In particolare, con la stragrande maggioranza dei sedici consiglieri che, recentemente, girano intorno al sindaco. Vogliono essere la nuova maggioranza. Sembrerebbe, a tal proposito, che l’accordo non sia stato ancora definitivamente raggiunto sulla divisione dei numeri in giunta, ma si è sulla buona strada.
Il bello della fiera è che i nostri eroi non si convincono sui programmi, sulle cose da fare, ma sulla quantità di torta che spetterebbe loro, salvo poi a prendere la parola e solo a parole strapparsi la camicia per l’interesse della collettività. E ad ogni azione politica danno un nome nobile. Al momento, anche tra di loro, non fanno riferimento alle spartizioni, ma alla visibilità, non ad una nuova maggioranza, ma al rilancio dell’amministrazione. Si rilancia facendo cosa? Cambiando semplicemente gli assessori. Fuori quelli della vecchia coalizione, dentro gli altri del nuovo accordo e si è fatto il rilancio.
Ma cosa c’è di tanto prezioso nella stanza dei bottoni per spingere gli eroi a non rassegnarsi? Ci sono oneri e onori. C’è Manganella, che fino adesso non ha dimostrato di avere grandi capacità di amministrare la città, ma sulla sua grande integrità morale nulla è da eccepire oggi come nel suo passato di consigliere comunale e provinciale, di assessore e di presidente del Voltano. Non si è portato a casa un solo chiodo, spinto dal suo riconosciuto sacrificio in favore del popolo.
C’è una città in ginocchio che aspetta risposte concrete dalla politica che non è solo Manganella, ma ogni singolo consigliere comunale, responsabile di partito e deputato nazionale, considerato che Favara ne conta due.
Cosa se ne fa la città di una nuova Giunta? Se le cose sono andate come sono andate è per responsabilità degli assessori licenziati e degli attuali in carica? Le risposte sono scontate e sono sulla bocca dei cittadini indignati per come vanno le cose.
Meglio rassegnarsi a restare all’interno del proprio mandato elettorale, liberare il sindaco dalle pressioni politiche e per una volta lavorare davvero per la città.
Nuova maggioranza e assessorati











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