
Un ideale itinerario giornalistico alla scoperta delle tante realtà associative e culturali presenti e operanti nei vari paesi della nostra provincia, ci dà l’occasione per poter ricostruire brevemente la storia e l’evoluzione del G.S.S.E., ovvero il Gruppo Speleologico di Santa Elisabetta, costituito nel 1998 da un gruppo di appassionati che hanno voluto fare della loro passione per la scoperta delle profondità della terra un’associazione di promozione e valorizzazione del territorio sabettese.
Sin da subito, nel 1999, il G.S.S.E. ha voluto stabilire rapporti con il Club Alpino Italiano (CAI), iniziando nel contempo a intraprendere una fittissima serie di iniziative che nel corso di oltre quindici anni ne ha fatto la “squadra” più attiva (definita in un’occasione, scherzosamente ma non troppo, “l’unità di crisi” del paese) a Santa Elisabetta, nonché punto di riferimento speleologico anche al di fuori della stessa provincia di Agrigento. Numerosissimi sono stati infatti gli eventi organizzati dal G.S.S.E., dalle escursioni naturalistiche per accompagnare studenti, turisti e semplici appassionati, ai rilevamenti tecnici in grotta, dall’individuazione degli itinerari archeo-speleologici dei tre principali siti di Santa Elisabetta (Monte Guastanella, necropoli di Keli e Monte Comune) ai particolari accatastamenti regionali di alcune grotte individuate e censite direttamente dagli speleologi sabettesi.
Inoltre, a loro è stata affidata dall’Amministrazione Comunale la gestione degli ultimi eventi estivi come la “Notte bianca” o la “Notte sotto le stelle”, e gli stessi si sono anche prodigati nell’erogazione di supporto logistico e di protezione civile a favore di attività come quelle relative alla eterna “emergenza immigrazione” e nella realizzazione di patrocini culturali per pubblicazioni e brochures. Ma i soci del G.S.S.E. (divenuta ufficialmente associazione nel 2008) da cinque anni hanno anche affiancato l’associazione al CAI, creandone l’unica sottosezione con specializzazione speleologica presente nell’intera provincia di Agrigento.
E numerosi continuano a essere gli inviti che il Gruppo Speleo riceve per partecipare alle tante manifestazioni che si svolgono in tutta la provincia, soddisfacendo la curiosità del pubblico intervenuto con spettacolari esibizioni di discesa o simulazioni di salvataggio – così come avvenuto alle giornate del volontariato e della protezione civile svoltesi tempo fa a Racalmuto e a Porto Empedocle – il tutto all’insegna di altezze spesso mozzafiato (come palazzi di sette piani) affrontate però sempre in modo professionale e in totale sicurezza: tante belle “pagine” d’impegno sociale e culturale che fanno del Gruppo Speleo di Santa Elisabetta un vero e proprio esempio di perseveranza tra le tante difficoltà organizzative ed economiche legate all’esistenza (e sopravvivenza) delle associazioni no-profit nel nostro territorio.
Antonio Fragapane










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