Strepitoso successo della Compagnia popolare favarese questa mattina nell’Atrio Monumentale al Palazzo delle Aquile di Palermo. Alla presenza di un pubblico numerosissimo rappresentante tutte le generazioni: bambini, giovani, vecchi, intellettuali. Ad introdurre la Compagnia è stato il Professore Dario Oliveri responsabile degli Amici della Musica di Palermo, che ha presentato il lavoro della Compagnia, i libri, gli spettacoli, la ricerca, la storia in ogni parte del mondo. Uno spettacolo inserito nella Rassegna di quattro Concerti del Natale a Palermo. Un concerto inconsueto per gli Amici della Musica che propongono quasi sempre celebri Autori di musica classica eseguiti dai migliori musicisti del mondo.
La Compagnia favarese al gran completo con Paolo Alongi alla chitarra, Nino Nobile al mandolino, Mimmo Pontillo strumenti a plettro, Peppe Calabrese alla chitarra, Eleonora Spedale alle percussioni, Maurizio Piscopo alla fisarmonica. Ospite Valentina Migliore che ha cantato una serenata dal titolo: “Beddra”. All’inizio l’Associazione delle scuole Autonome della Sicilia ha consegnato una targa al Maestro Piscopo dalle mani dei dirigenti Aurora Fumo e Roberto Tripodi per il lavoro sulla memoria fin qui svolto. Poi ha avuto inizio il Concerto che si può descrivere come un viaggio in due tappe attraverso la tradizione musicale siciliana, come un tentativo di dare una risposta alla domanda: Cosa succedeva nei saloni dei paesi della Sicilia, luogo di incontro della cultura della provincia? E poi le melodie struggenti dei migranti siciliani in viaggio verso la lontana “Merica”, un repertorio dimenticato al quale la Compagnia favarese ha dedicato un progetto molto vasto che ha dato luogo tra l’altro al bellissimo libro-cd dal titolo: “Merica Merica viaggio verso il nuovo mondo” Sciascia editore curato per la parte letteraria anche da Salvatore Ferlita.
Un Concerto che ha emozionato il pubblico sin dall’inizio ed ha fatto riflettere sul Natale dei poveri, dei migranti, quando a partire eravamo noi. Le serenate, “i canti fanciulleschi”, “le ninne nanne”, “i canti di spartenza sulla Merica”, “le suonate di barberia” hanno fatto rivivere al pubblico presente un altro Natale possibile. Le storie, le musiche, i sogni dei siciliani sono stati filmati da Rosario Neri che è anche l’autore della foto di questo articolo. Questo spettacolo segna l’inizio di una collaborazione con gli amici della Musica che saranno presenti insieme all’editore Sciascia al nuovo libro-cd dal titolo: “Carusi di zolfatara”.
Una distinta signora alla fine dello spettacolo, con garbo ha ringraziato tutti i musicisti della Compagnia e ha detto al microfono, che lo spettacolo è stato il più bel regalo di questo Natale, Le musiche le hanno fatto rivivere la sua infanzia. L’ha detto con una voce commossa. Il pubblico si è alzato in piedi in una ovazione finale.











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