20150609-163740Nella conferenza dei capigruppo consiliari del 10 Maggio con argomento il bilancio stabilmente equilibrato l’assessore Maida avrebbe individuato i primi possibili responsabili del mancato funzionamento della macchina comunale: i Revisori del conto.

Finalmente, Favara in tutta la sua storia ha un responsabile. Accuse vaghe, si dice e non si dice, nei decenni hanno scandito il tempo del Palazzo. Crocetta Maida è il nuovo che arriva e punta l’indice sui tre componenti del Collegio dei revisori del conto. Prima li ha accusati di “ostruzionismo”, poi ha corretto il termine con “inadempienza” e alla fine li ha bocciati senza appello con “fanno il proprio lavoro a tempo perso”.

Dal 10 di Maggio ad oggi, non c’è stata un minimo di replica da parte dei professionisti, un cenno, una lacrima.

Gli unici a difenderli sono stati, durante la stessa conferenza, i consiglieri d’opposizione.

Cosa devono pensare i cittadini sulle accuse della Maida e sul silenzio dei Revisori. E’ vero che questi ultimi non sono un organo politico e non devono confrontarsi con l’opinione pubblica, ma in questo caso sono stati tirati per i capelli, strapazzati, e buttati, in malo modo, giù dal carro.

Ovviamente, tra il non avere argomenti per ribattere alla Maida e la scelta di non rispondere da parte dei Revisori, scommetto sulla seconda.

Mentre non mi convince proprio la storia dell’ostruzionismo, dell’inadempienza, della vocazione a fare il lavoro a tempo perso.

Forse, cara Crocetta Maida, non sono questi signori il male maggiore del Comune di Favara.