Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, incontrerà a Palazzo d’Orléans la presidente del Consiglio di amministrazione di Aica Agrigento, Daniela Nobile.

L’iniziativa fa seguito all’appello pubblico rivolto dalla stessa Nobile che ha chiesto un confronto per chiarire la situazione dell’azienda idrica dei Comuni agrigentini, alla luce del recente pignoramento dei conti disposto da Siciliacque.

Del pubblico appello della presidente del CdA dell’ AiCA ne abbiamo parlato ieri in un servizio del nostro quotidiano online che può essere letto cliccando qui.

“Obiettivo dell’incontro è garantire trasparenza e individuare soluzioni utili alla tutela della comunità agrigentina e alla stabilità dell’impresa”- dice il comunicato di Palazzo d’Orleans, lasciando dunque presagire che probabilmente una via d’uscita all’emergenza conseguita al pignoramento di Siciliacque verrà trovata col concorso della presidenza della regione siciliana.

L’incontro era stato auspicato da più parti, mentre il Cartello Sociale ha anche auspicato un incontro col Prefetto di tutti i sindaci della provincia, del CDA dell’azienda e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte.

Il Prefetto ha prontamente convocato AICA e Siciliacque per il giorno 26 di agosto, come precisato nell’articolo di SiciliaOnPress raggiungibile in questo link.

La posta in gioco è alta e qui si tratta di garantire il servizio pubblico dell’erogazione idrica, assicurando gli stipendi ai dipendenti dell’azienda idrica consortile dei comuni agrigentini e il pagamento delle fatture delle ditte fornitrici dell’azienda medesima.

E la cosa va diventando sempre più complicata, nonostante la lotta intrapresa dalla presidente Danila Nobile che le sta tentando tutte, con un’energia davvero invidiabile e all’insegna della massima trasparenza e divulgazione delle proprie iniziative quotidiane che tendono tutte al risultato di salvare AICA e assicurare l’erogazione idrica alla popolazione agrigentina.

Adesso, con l’intervento del prefetto Salvatore Caccamo, da un lato, e del presidente della regione, Renato Schifani, dall’altro, comincia a nascere qualche speranza in più.