Quarta edizione del riconoscimento “Donna Coraggio”: forza, rinascita ed emozioni di grande intensità
Favara – Una serata intensa, vibrante di emozioni e carica di significati profondi ha animato, martedì 16 dicembre, il salone sottostante la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, cornice dell’edizione 2025 del riconoscimento “Donna Coraggio”, istituito dal CIF N.D. Maria Ghibellini Turco – sezione “Lillo Palumbo Piccionello” e presieduto da Antonella Morreale.
L’evento, patrocinato dal Lions Club Agrigento Valle dei Templi, ha visto una grande partecipazione di pubblico.
A premiare le vincitrici: Mariella Antinoro, presidente della decima circoscrizione Lions Distretto 108 Yb Sicilia; Laura Pompeo, vicepresidente del CIF; Anna Asaro e Carmelina Nobile madri di due giovani vittime della strada; la famiglia di Lillo Palumbo Piccionello e il sindaco Antonio Palumbo il quale ha ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa, che “non solo regalano ogni anno fortissime emozioni, ma offrono anche l’occasione di parlare di temi scomodi e urgenti di cui non si discute mai abbastanza: mafia, giustizia, disabilità, sicurezza stradale…”.
Le protagoniste del coraggio
Cinque Donne, segnate da esperienze dolorose anche drammatiche, ma capaci di trasformare la sofferenza in forza, sono state insignite del riconoscimento:
– Lucia Marziano, madre di Salvatore Vetro: “Il dolore trafigge il cuore, ma sa che il tempo non si può fermare. Far conoscere il figlio è il suo modo di vivere in un mondo che spesso perde i suoi colori brillanti.”

– Alessia Castronovo, giovane favarese: “Una ragazza splendida che, nonostante il dolore fisico causato da numerosi interventi, ammalia con il suo sorriso e dimostra che il dolore è forte, ma lei è più forte del dolore.”

– Antonietta Iacono, madre di Lorena: “La forza di una mamma non si misura, non esiste metodo per riuscirci. Il suo motore è l’amore, e con quello traina tutto.”

– Margherita Landa, insieme al marito Filippo Misuraca: “Imprenditori siciliani che non si sono piegati alla criminalità organizzata. Chiedono protezione dallo Stato, ma continuano a lottare con dignità.”

– Gloria Zicari: “Il suo coraggio è quello che illumina i cuori. Ha reagito alle maldicenze e al dolore. E’ cresciuta grazie alla sua forza straordinaria. Non ha permesso che spegnessero la sua luce. Con la sua denuncia è diventata un esempio di luce e calore.”

Cinque donne, cinque storie di coraggio diverse, ma tutte meritevoli di essere conosciute, illustrate dopo la visione di brevi video proiettati grazie al supporto logistico di Fabio Piscopo.
Come è stato evidenziato durante la serata, “Donna Coraggio” nasce per dare giusto risalto a storie di grande coraggio e resilienza che pur non avendo la presunzione di esserlo o anche solo l’aspirazione a divenirlo, si ergono ad esempio in modo del tutto naturale.
Donne che ogni giorno lottano con le barriere fisiche e mentali, Donne che convivono ogni giorno col dolore immane della tragica ed improvvisa perdita di un figlio, Donne che fin da tenera età affrontano operazioni su operazioni, Donne che sfidano la mafia, restano vive per miracolo nonostante la manomissione dei freni della macchina e che continuano a tenere alta la testa sulla cui tempia hanno puntato una pistola, Donne che quando ancora non lo erano sono state violentate prima dagli uomini e poi dalla società… Donne!
A ciascuna Donna è stata donata una collana con la scritta “Donna Io”- simbolo di consapevolezza e valore- disegnata da Antonella Morreale, e una pergamena con la poesia “Fimmini”, sempre a sua firma.
La serata, condotta da Lilia Alba, è stata impreziosita da momenti musicali curati da Franco Sodano e, in chiusura, dai Cantori della Confraternita della Santa Croce del Calvario.

Il tradizionale taglio della torta ha chiuso l’evento, suggellando un’edizione che ha saputo unire memoria, denuncia e speranza.











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