La presidente del CdA dell’azienda idrica dei comuni agrigentini, Danila Nobile, risponde a stretto giro di posta (si diceva una volta) al sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, e non arretra di un passo.

Si dice però disponibile ad incontrare il sindaco Corbo, come ogni altro sindaco e sottolinea che la Prefettura è sempre stata al fianco dell’azienda idrica consortile nei percorsi della tutela del servizio pubblico essenziale.

Ma ecco la dichiarazione testuale della presidente Nobile:

“Fa certamente riflettere che un Sindaco che amministra da tre mandati una città importante come Canicattì ritenga di attribuire alla Presidente del CdA di AICA responsabilità che riguardano, invece, l’applicazione di norme, regolamenti e principi di legalità.

“AICA non può e non deve operare fuori dalle regole. Il compito di un gestore pubblico non è alimentare scorciatoie, ma costruire un sistema corretto, tracciabile e uguale per tutti.

“Sono disponibile ad incontrare il Sindaco di Canicattì, come ogni altro Sindaco del territorio, ma il confronto deve avvenire sul piano istituzionale e nel rispetto di ciò che la normativa prevede. Non si possono ribaltare responsabilità né trasformare un percorso di legalità in un attacco personale.

“La Prefettura è sempre stata al fianco di AICA nei percorsi orientati alla legalità, alla trasparenza e alla tutela del servizio pubblico essenziale. È questa la strada che continueremo a seguire. AICA non arretrerà rispetto alle scelte corrette che un’azienda pubblica ha il dovere di compiere nell’interesse dei cittadini.”