Il titolo è “Da sogni infranti”, il sottotitolo “La scintilla che non si è mai spenta”, le pagine sono 142, l’autore è Gianni Tese, le illustrazioni sono di Vannessa Cebriàn.
Un libro che racconta Naro, la Sicilia, le radici familiari, la creatività e la forza di continuare a sognare nonostante le concrete difficoltà quotidiane. Il protagonista è Rocco, un giovane siciliano di Naro che sogna in grande, deciso a non lasciare spegnere quella scintilla che porta dentro di sé e che lo spinge a inseguire i propri sogni.
La scelta di Naro non è casuale. L’autore, un giovane italo-venezuelano, ha voluto rendere omaggio alle sue radici italiane, scegliendo come riferimento il paese in cui è nato e cresciuto il nonno.
Naro, quindi, come un “legame personale con la mia storia familiare e con quella terra dalla quale provengono le mie radici” -dice lo stesso Gianni Tese.
“Attraverso Rocco, il libro parla di sogni, crescita, difficoltà e della capacità di trasformare le proprie esperienze in qualcosa di nuovo. È una storia di formazione, ma anche un omaggio a quella parte dell’identità siciliana che continua a vivere nelle generazioni che sono partite e che, nonostante la distanza, mantengono un legame con le proprie origini”- aggiunge il giovane italo-venezuelano che ha anche esperienze di regia, avendo girato cortometraggi, tra cui quello dal titolo “Como yo soy”, girato nella località spagnola di Laujar de Andarax (Almería), di cui si è occupata molto positivamente la stampa della provincia di Almerìa.











Commenti
I commenti sono chiusi. Hai una segnalazione, una precisazione o una smentita? Scrivi alla redazione.