L’arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, comunica in data odierna nuove nomine pastorali
L’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, facendo seguito alle precedenti comunicazioni del 1°, 6, 11 e 23 agosto e del 4 settembre, ha conferito, giovedì 1° ottobre 2026, memoria liturgica di Santa Teresa del Bambino Gesù e primo giorno del mese missionario, le seguenti nomine pastorali:
– Don Giuseppe Calandra, mantenendo l’incarico di parroco delle parrocchie San Michele Arcangelo e Santa Caterina di Sciacca, è stato nominato Delegato diocesano per gli Istituti di vita consacrata e le Società di Vita Apostolica.
– Don Salvatore Casà, mantenendo il servizio di parroco della parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Agrigento, è stato nominato Incaricato diocesano della Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia (F.A.C.I.).
– Don Nino Gulli, mantenendo il servizio di parroco delle parrocchie Sant’Antonio di Padova, Beata Maria Vergine del Transito e Beata Maria Vergine del Carmelo di Favara, assume l’incarico di Consulente dell’Ufficio Economato.
– Don Liborio Lauricella Ninotta, mantenendo gli incarichi di Direttore del Centro diocesano per il culto e la liturgia e di Direttore dello Studio Teologico “San Gregorio Agrigentino”, è stato nominato Amministratore parrocchiale della parrocchia Santa Maria della Pietà di Agrigento, nella frazione di Giardina Gallotti.
– Don Giuseppe Lentini, mantenendo il servizio di Direttore dell’Archivio Storico Diocesano e di Padre spirituale del Seminario Arcivescovile, è stato nominato Direttore della Biblioteca Diocesana. Lo affiancherà, in qualità di vicedirettrice, la prof.ssa Graziella Fazzi.
– Don Ombeni Mupenda è stato nominato Amministratore parrocchiale della parrocchia Beata Maria Vergine della Catena di Villafranca Sicula.
– Don Francesco Vaccaro Notte è stato nominato Parroco delle parrocchie San Pancrazio e Santo Spirito di Canicattì.
Nel comunicare le nuove disposizioni pastorali, l’Arcivescovo esprime gratitudine ai presbiteri interessati, alle comunità coinvolte e a quanti, attraverso il loro servizio, contribuiscono alla vita e al bene della Chiesa.
Mons. Damiano affida infine queste nuove responsabilità alla preghiera dell’intera comunità diocesana, chiedendo a tutti di accompagnare con fede e partecipazione il cammino delle comunità e dei sacerdoti coinvolti.











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