Il Beato Rosario Angelo Livatino proclamato Patrono dei Magistrati italiani con decreto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
Il beato Rosario Angelo Livatino è stato dichiarato Patrono dei Magistrati italiani. Il decreto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti porta la data di oggi, 7 ottobre 2026.
Già definito da Papa Leone XIV come il “primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire”, il giudice “ ragazzino” di Canicattì vede così coronato un percorso che unisce la sua tempra professionale a una straordinaria testimonianza di fede.
L’iter di discernimento e approvazione ha visto il sostegno convinto e corale dei Vescovi italiani, che hanno affiancato la richiesta del Comitato promotore. Per la Chiesa italiana, Livatino non è soltanto una figura storica da ricordare, ma un vero e proprio punto di riferimento e uno speciale intercessore per tutti coloro che quotidianamente lavorano all’interno del sistema giudiziario.
A sottolineare il profondo significato di questo riconoscimento è il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana):
“Il giudice Livatino si è distinto quale autentico uomo di legge e fedele servitore dello Stato. Nel suo servizio alla collettività, è stato capace di contemperare nell’esercizio delle sue funzioni la verità con la carità, la scienza giuridica con l’etica cristiana e l’atto del giudicare con un discernimento illuminato dalla fede e dalla preghiera.”
Il riconoscimento odierno: La nomina a Patrono suggella l’attualità del suo insegnamento, offrendo ai magistrati italiani un protettore che ha saputo fare della giustizia una missione evangelica.











Commenti
I commenti sono chiusi. Hai una segnalazione, una precisazione o una smentita? Scrivi alla redazione.