WELFARE E BILANCI COMUNALI
Fondi 328 e servizi sociali, Confcooperative Sicilia – Agrigento: “Dalla Regione una svolta concreta, i Distretti agiscano subito”

La direttiva regionale sul Fondo Nazionale Politiche Sociali permette di superare i vincoli di destinazione e coprire i costi reali dei servizi territoriali. L’appello del presidente Antonio Matina ai Sindaci della provincia: “Cogliere l’opportunità senza esitazioni”.

AGRIGENTO — Un cambio di passo atteso da tempo che può dare ossigeno alle casse dei Comuni e garantire continuità all’assistenza dei cittadini più fragili. È così che Confcooperative Sicilia, attraverso il presidente della sede territorialmente competente di Agrigento Antonio Matina, accoglie con favore la recente nota del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali sull’utilizzo delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) 2021-2023, legato all’attuazione del Piano di Zona 2022-2024.

Sbloccati i vincoli di spesa: più flessibilità per i Comuni

La svolta dell’Assessorato regionale risiede nel superamento dei rigidi vincoli di destinazione precedentemente stabiliti. Un nodo burocratico che negli anni ha generato sovrapposizioni tra diverse fonti di finanziamento e causato gravi ritardi nell’impiego delle somme. Risorse che spesso rischiavano di restare incagliate “sulla carta”, mentre i Comuni si trovavano ad affrontare enormi difficoltà di bilancio per garantire i servizi minimi essenziali.
Con la nuova circolare si registra un netto mutamento nell’approccio alla gestione della legge 328: i fondi potranno ora essere impiegati in modo flessibile per coprire i costi effettivi sostenuti dagli enti locali.
I Distretti Socio-Sanitari avranno la facoltà di riprogrammare le somme del triennio, indirizzandole verso le emergenze prioritarie del territorio agrigentino. Nello specifico, il presidente Matina richiama l’attenzione su alcuni interventi chiave quali: Servizi residenziali: copertura delle rette per la presa in carico delle persone fragili; Inclusione scolastica: finanziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM) dedicati agli alunni con disabilità;Assistenza territoriale: potenziamento e sostegno degli interventi domiciliari.

In sintesi, la direttiva autorizza l’impiego del FNPS per sostenere finanziariamente prestazioni ed erogazioni che le strutture del territorio garantiscono quotidianamente.

Accelerare la spesa e sbloccare i trasferimenti nazionali

La misura approvata dalla Regione risponde anche alla necessità di velocizzare i tempi di rendicontazione sulla piattaforma SIOSS. Negli anni scorsi, le lentezze e le prassi farraginose hanno penalizzato l’intero sistema regionale, provocando il blocco dell’invio delle annualità finanziarie successive da parte dello Stato.
Rimodulare la programmazione verso interventi operativi e immediatamente cantierabili consentirà di smaltire i ritardi accumulati nella spesa; sbloccare i trasferimenti statali futuri; dare continuità alle prestazioni socio-assistenziali sul territorio.

Per Confcooperative Agrigento, questa flessibilità rappresenta lo strumento fondamentale per dare respiro ai bilanci comunali e rimettere in moto i pagamenti a favore delle realtà del terzo settore.

“Non si tratta di un semplice alleggerimento burocratico,- dichiara Antonio Matina, Presidente Confcooperative Agrigento – ma dello strumento indispensabile per rimettere in moto i pagamenti e l’intera macchina amministrativa.”

L’appello ai Sindaci: “Azione rapida per trasformare i fondi in servizi”

In conclusione, la presidenza provinciale di Confcooperative rivolge una sollecitazione diretta ai primi cittadini e ai responsabili degli Uffici di Piano della provincia di Agrigento: l’invito è a cogliere questa finestra di opportunità con la massima tempestività, procedendo all’approvazione rapida delle schede di intervento rimodulate.
Le cooperative sociali aderenti all’organizzazione si dicono pronte a collaborare con le istituzioni locali mettendo a disposizione competenze e professionalità, ribadendo che solo una governance rapida ed efficace permetterà di trasformare l’indirizzo regionale in risposte concrete per i bisogni della collettività.